Comprendere se stesso e comprendere l’altro è un’esperienza trasformante possibile attraverso l’ascolto della mente, lo strumento più difficile da far suonare. Eppure, quando una persona capisce di essere sentita profondamente, i suoi occhi si riempiono di lacrime. Io credo che in un senso molto reale, pianga di gioia; è come se stesse ringraziando Dio e dicendo: «Qualcuno mi ascolta e così sa cosa vuol dire essere me»” (Rogers, 1985)