Il protagonista di questa favola è Grandy, uno scoiattolino che viene brutalmente aggredito da due grossi scoiattoli. Lasciato in fin di vita e con la coda spezzata (l’organo che gli conferisce stabilità ed equilibrio), Grandy piomba nel più cupo sconforto.

Ci vorrà un percorso lungo e faticoso perché l’animaletto arrivi a liberarsi dalla grave condizione di stress post-traumatico in cui è caduto: nel processo verso la guarigione saranno fondamentali i rapporti personali, i gruppi d’incontro e un libro di psicologia un po’ ingiallito, trovato per caso…

Questa favola per adulti, che ha riscosso grande successo in Francia e Canada, ci guida al processo di ricostruzione interiore dopo un forte shock emotivo (per violenze, incidenti, minacce, lutti, malattie…), al quale purtroppo tutti siamo esposti.

Lo scoiattolo Grandy ce l’ha fatta e gli autori ci mostrano quale può essere il percorso di rinascita che, mettendo alla prova tutte le forze interiori, deve necessariamente partire dall’accettazione dell’evento drammatico.

Da Esopo a Fedro, da La Fontaine a Saint-Éxupéry, a Sepúlveda: quest’opera di Benoit e Pétrin continua la tradizione delle grandi favole morali, storie iniziatiche che innescano potenti meccanismi di identificazione con personaggi-simbolo di una condizione universale.