Ricercatori americani della new York University e dell’Harvard University, hanno individuato i circuiti cerebrali della «prima impressione», quelle zone del cervello che entrano in azione quando ci si fa un’idea su una persona fino ad allora sconosciuta. Lo studio, definisce le modalità con le quali vengono processate le informazioni sociali e si valutano valutiamo, per tradurle in un giudizio iniziale.

Quando si è di fronte a uno sconosciuto, questo manda informazioni complesse e a volte ambigue, affermano gli autori della ricerca, pubblicata su «Nature Neuroscience». Nonostante questo, dopo poco tempo ci si fa un primo giudizio e si decida se lo sconosciuto ci piace oppure no. E le impressioni «a pelle», stando a studi precedenti, sono abbastanza accurate e parecchio difficili da «rivedere».

L’equipe, in questa ricerca, ha esaminato l’attività cerebrale dei partecipanti impegnati a farsi un’idea su 20 individui virtuali, descritti attraverso altrettanti profili con differenti tratti della personalità. A ogni profilo corrispondeva una fotografia. La risonanza magnetica funzionale ha «fotografato» un’attività significativa in due regioni del cervello, mentre i partecipanti erano impegnati a farsi le prime impressioni. La prima area cerebrale al lavoro era l’amigdala, nucleo di sostanza grigia nel lobo temporale mediale, coinvolta nell’apprendimento non solo di fronte a oggetti inanimati, ma anche in valutazioni sociali basate sulla fiducia o sull’etnia di altre persone. La seconda era la corteccia cingolata posteriore, nota per il suo ruolo nelle decisioni di carattere economico e nel valore soggettivo assegnato a una ricompensa. Entrambe si «accendono» quando dando un’occhiata a qualcuno, si decide che tipo è, insomma ci si fa una prima impressione.

Fonte: IlCorrieresalute.it