È bastato dare un orientamento un po’ più creativo del solito: "Proviamo a pensare di offrire qualcosa di diverso, di più accessibile, più utile e più richiesto dai nostri soci…". E’ nato così, sull’onda di questa idea, lo sportello psicologico della Coop. E sono gli stessi soci Coop, pare, ad aver scelto tra diverse proposte questo tipo di consulenza gratuita per poter mettere nel carrello della spesa, tra sconti, qualità e premi, anche il plusvalore dell’equilibrio psicologico. Lo sportello è attivo da due anni, ma è ancora una curiosità. Un’idea che ha preso corpo sì, ma solo in un Superstore di Milano, un giorno la settimana. Perché?
"Qui non si fa psicoterapia e neppure sostegno", precisa la psicologa Francesca Colomo, responsabile del servizio, "semplicemente si orienta, con tre sedute gratuite di un’ora la settimana".
Ma ciò basta, almeno 8 volte su 10, per apprendere piccoli accorgimenti per migliorare la relazione di coppia, di famiglia o con i figli. In taluni casi serve di più: compito dello specialista allora è indicare come proseguire con una terapia più specifica e dove. Non tutti sanno che proprio questo è il compito dello psicologo, trattare la normalità, come fanno anche i consultori. Diverso è il caso di chi ha bisogno dello psichiatra o dei Centri Psico Sociali.
Lo sportello psicologico Coop affronta problematiche di ordine quotidiano, come le difficoltà con i figli. "Le persone arrivano con molte aspettative", precisa la dottoressa Colomo, "l’idea diffusa è che lo psicologo non serva a nulla oppure che debba avere la bacchetta magica. Ma nel momento in cui si entra in contatto con loro le persone capiscono cosa è giusto chiedere e si impegnano sul come e dove andarlo a cercare.
Abituata a lavorare per strutture pubbliche come il Tribunale dei Minori o nella gestione di asili nido nell’hinterland di Milano, alla Coop Francesca Colomo collabora per aiutare a correggere per lo più atteggiamenti di non dialogo. Magari con i figli. O per chi si trova in situazioni dirompenti, come quando serve assistenza psichiatrica per un familiare. O per le coppie che entrano in studio senza neppure guardarsi e sanno uscire parlandosi, dopo aver scoperto cose che non si erano mai detti prima. L’equilibrio psicologico è il fil rouge per tenere a freno i richiami contrastanti che urlano anche dagli scaffali della spesa nella vita di ogni giorno. Qui, così come si compra cibo per il corpo, si può trovare nutrimento anche per la psiche: basta chiederlo.

Fonte: La Repubblica.it