Il senso di autostima è ormai riconosciuto come un elemento fondamentale per lo sviluppo sociale ed emotivo dei bambini: se in casa è presente un animale, tutti i membri della famiglia sono portati a prendersi cura di lui, ognuno secondo le sue possibilità, in questo modo il bambino impara a prendersi cura di un altro essere vivente, acquisisce nuove competenze, senso di responsabilità nei confronti del suo animale e aumenta l’autostima in quanto capisce di essere in grado di fare da solo, senza dover sempre chiedere aiuto a mamma e a papà. E’ importante che i genitori si rendano conto di questo aspetto e che responsabilizzino il bambino, sempre secondo le sue possibilità, a prendersi cura del suo animale da compagnia. Un altro aspetto molto importante è legato all’empatia, cioè alla capacità di capire cosa provano le persone che abbiamo vicino: è stato possibile evidenziare che l’interazione con un animale che dipende in tutto e per tutto dagli uomini, insegna ai bambini a capire le emozioni e i bisogni degli animali e di conseguenza delle persone con cui interagiscono. L’animale da compagnia svolge anche un’importante ruolo di supporto sociale ed emotivo, gli animali ci fanno sentire incondizionatamente accettati: non giudicano quello che diciamo e come ci comportiamo, loro ci amano e basta. Questa forma di amore senza alcuna condizione è molto importante per i bambini, anche se è altrettanto importante non sostituire mai le persone con gli animali. Molti genitori ammettono che avere in casa un animale da compagnia è un’utile spunto educativo su quello che è il ciclo della vita: un bambino che ha in casa un animale, con buona probabilità dovrà sperimentare il triste evento della sua morte e alcune volte anche il lieto evento della nascita di nuovi cuccioli. Non solo. L’interazione tra un bambino e il suo animale risulta importante perché, attraverso l’elaborazione di un linguaggio non verbale, il linguaggio del corpo, stimola lo sviluppo e l’arricchimento dei meccanismi di relazione e del comportamento sociale: il contatto sociale con un animale da compagnia aiuta il bambino a sviluppare la capacità di individuare ed interpretare correttamente i segnali non verbali presenti nelle interazioni sociali umane (Ballarini, 1995). Quando il bambino e il suo animale sono insieme, spesso condividono un momento di gioco che risulta essere un elemento fondamentale nella relazione stessa; è in esso che l’animale viene ad assumere un ruolo simbolico: nel gioco, il bambino utilizza un oggetto esterno (l’animale) che diventa per lui una rappresentazione dell’ambiente felice in cui era fuso con la madre, ma al tempo stesso l’animale è separato dal corpo, è qualcosa di diverso dal bambino e che fa parte del mondo esterno. Attraverso il gioco il bambino agisce e si confronta con la realtà che lo circonda, il gioco permette al bambino di esprimere la sua creatività. La morte dell’animale da compagnia, con il quale si è vissuto in media 10-12 anni, è sicuramente molto dolorosa, ed è importante che i genitori siano capaci di parlare apertamente con i figli dei sentimenti che stanno provando. Imparare ad affrontare il dolore per la morte di un animale a cui si voleva bene è importante e i genitori devono aiutare il bambino in questo difficile compito, inoltre devono riuscire a fargli capire che è normale provare questi sentimenti. Dall’altro lato, un bambino che ha in casa un animale può anche vivere l’eccitante esperienza della nascita di nuovi cuccioli; questo è un altro importante momento educativo che i genitori devono saper cogliere per spiegare ai figli da dove inizia la vita e come si sviluppa (Endenburg, Baarda, 1995).

Anche gli adulti possono avvantaggiarsi dell’effetto "psicoterapeutico" degli animali, in situazioni che vanno da stati di solitudine e di isolamento all’infelicità, dagli atteggiamenti negativi di dipendenza e di rabbia alle sindromi depressive. Le prime applicazioni della Pet Therapy in adulti con disturbi mentali risalgono agli anni ’70, e dimostra che questa aiuta i pazienti a sviluppare un’immagine positiva di sé stessi, a migliorare l’autostima e la loro indipendenza. E’ fondamentale sottolineare che gli animali non possono essere considerati sostituti delle altre terapie, ma devono essere piuttosto uno strumento aggiuntivo facilitante i processi di ri – socializzazione.

Gli animali sono risultati efficaci nella cura e nella prevenzione di situazioni di disordine psicologico. E’ stato inoltre dimostrato che il possesso di un animale può avere un effetto positivo sulla suscettibilità dell’uomo a malattie mentali, può intervenire nel ridurre lo stress e la tensione psichica. In altre parole, la presenza di un animale risulta positiva per il morale, riduce il livello di ansia, stimola a reagire, dona la sensazione di sentirsi utili e soprattutto facilita i rapporti interpersonali (Ballarini, 1995). 

Ballarini, G. (1995). Animali amici della salute. Curarsi con la pet therapy. Xenia, Milano.
Endeburg, N., Baarda, B. (1995). The role of pets in enhancing human well being: effects on child development. In