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News di Psicologia

Aquiloni per le Giornate Nazionali Donazione e Trapianto di organi e tessuti


ll 9 e 10 maggio 2009 il cielo di Castel Porziano  si dipingerà di varie forme e colori.

In occasione delle Giornate Nazionali Donazione e Trapianto di organi e tessuti,  il Centro Regionale Trapianti del Lazio  e le Associazioni di volontariato  (Associazione Amici del Trapianto di Fegato, ACTI, ADMO, AIDO, ANED, Associazione Malati di Reni, Marta Russo) organizzano un fine settimana dedicato agli aquiloni.

Aquiloni statici, acrobatici e da trazione, provenienti da tutt’Italia sfileranno per tutta la giornata, dalle 10 alle 20, contemporaneamente alle attività di laboratorio proposte dai maestri aquilonisti italiani per costruire insieme al pubblico convenuto aquiloni di ogni tipo che verranno donati a tutti i bambini presenti.

Lo scopo dell’iniziativa, sostenuta dalla Regione Lazio con il patrocinio del Presidente del XIII Municipio di Roma,  è quello di sensibilizzare la gente alla donazione degli organi e tessuti mediante la distribuzione di un dettagliato materiale informativo realizzato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro Regionale Trapianti in collaborazione con le Associazioni stesse.

Fonte: laRepubblica.it

maggio 4, 2009

Operatori sanitari a rischio stress


Prendersi cura di un malato terminale ed essere costantemente testimoni delle sue sofferenze e dei suoi dolori può indurre gli operatori sanitari a sviluppare un disagio psicologico detto “compassion fatigue”, che si manifesta con sintomi d’ansia, depressione, irritabilità ed eccessivo cinismo.

Un’ampia review pubblicata sul numero di marzo della rivista Journal of Health Psychology aiuta a fare chiarezza sulle manifestazioni tipiche di questo disturbo e sulla sua incidenza presso le categorie di medici, infermieri e operatori sanitari impegnati nell’assistenza ai pazienti malati di cancro.

“Se il tuo lavoro di tutti i giorni consiste nell’assistere dei pazienti i quali, malgrado il tuo costante impegno, non riusciranno a sopravvivere, è molto probabile che ciò ti porti a sviluppare una sorta di scoraggiamento e a dire: ‘non c’è niente che io possa fare di più’”, dichiara la dottoressa Caroline Carney Doebbeling, dell’Indiana University School of Medicine, responsabile dello studio.

La compassion fatigue è un disagio molto difficile da diagnosticare, sostiene la dottoressa, in quanto i suoi sintomi si confondono con quelli di una sindrome da burnout, di un disturbo post-traumatico da stress o di uno stress traumatico secondario. Solitamente colpisce maggiormente i soggetti più scrupolosi e perfezionisti sul proprio lavoro, sostiene la dottoressa Doebbeling, quelli che hanno maggiormente a cuore la sorte dei propri pazienti e che reagiscono al loro eventuale exitus con rabbia e manifestazioni tipiche di un disturbo depressivo.

Per contrastare l’insorgenza di questo disagio psicologico, i sistemi sanitari dovrebbero organizzare training e incontri con gli operatori sanitari che si occupano di assistenza ai malati terminali, per insegnare loro come rapportarsi ai pazienti e alla loro malattia, invitandoli a mantenere una buona comunicazione con i colleghi di lavoro, gli amici e i familiari, per esternare meglio i loro sentimenti e mantenere una buon benessere psicologico.

Fonte: pensiero.it

Najjar N, et al. Compassion fatigue: a review of the research to date and relevance to cancer-care providers. J Health Psychol 2009; 14: 267-277.

aprile 30, 2009

8° giornata nazionale dell’Epilessia


Sono circa cento, ogni giorno, i nuovi casi di epilessia. Nel 75% dei casi l’ esordio avviene prima dei vent’ anni, nel 25% le crisi possono dimostrasi frequenti e resitenti alla cura. In passato, fin dall’ epoca dell’ antica Roma, l’epilessia è stata associata ad esperienze religiose ed anche a possessioni.

Per sensibilizzare la popolazione su questa malattia, ancora adesso ritenuta di tipo psichico, è in programma per il 3 maggio l’8° giornata nazionale, promossa ed organizzata dalla LICE, la Lega Italiana contro l’ Epilessia.

Una recente indagine DOXA ha fotografato il grado di conoscenza e di sensibilizzazione della malattia. I dati sono stati confrontati con quelli di un’altro studio, condotto dalla stessa DOXA 25 anni or sono. Secondo i risultati dell’ultimo rapporto, cresce la percentuale della conoscenza (92% rispetto al 73%), come il numero di chi abbia assistito ad una crisi (62% contro il 52%). Due persone su tre dichiarano di non saper cosa fare davanti all’ emergenza. L’85% degli intervistati sa che l’ epilessia si cura con l’uso dei farmaci, solo l’11% conosce invece la possibilità d’ intervento chirurgico. In negativo, aumenta la percentuale di chi la ritiene ancora malattia mentale o psichica (39% contro l’8%).

Gli appuntamenti per la giornata nazionale delll’epilessia sono: a Trieste, Salvatore Antibo parteciperà alla X edizione della Bavisela, la maratona d’ Europa in programma il 3 maggio. A Bari, si svolgerà la Maratolice nell’ ambito della XV Barincorsa, maratona del Levante (3 maggio). Analoga manifestazione è prevista a San Giovanni Rotondo, Foggia e San Pietro Vernotico, Brindisi. Il 10 maggio, infine a Roma, Antibo parteciperà ad una corsa non competitiva a Villa Pamphilj.

Info www.lice.it

aprile 30, 2009