Articoli di Psicologia
Sostegno Psicologico per Problemi di Coppia
La relazione di coppia è una struttura dinamica, piena di legami che si intrecciano su vari piani e ambiti della vita che risulta condizionata dai vincoli con le famiglie d’origine, da patti economici più o meno chiari, dal tipo di lavoro, dalle amicizie, dai figli e da molti altri elementi.
Sono molteplici i problemi e le difficoltà che la coppia si trova ad affrontare, in relazione alla fase del ciclo vitale che sta vivendo: dai conflitti e incomprensioni della neo convivenza ai compiti educativi verso i figli; dalle difficoltà di comunicazione che incontrano i membri della coppia, alle problematiche del lutto e della separazione.
L’obiettivo di un intervento strutturato di sostegno psicologico, è orientato, con rispetto ed attenzione per la sensibilità personale, a capire il disagio, quando è comparso, come è stata gestita e la sua evoluzione, per poi mettere a fuoco insieme alla coppia le strade percorribili, le risorse proprie e quelle dell’ambiente, per affrontare più efficacemente le difficoltà, evidenziare insieme le possibili scelte future, ridurre l’ansia, l’incertezza e il disorientamento.
Il sostegno psicologico alla coppia è un intervento per superare i momenti critici della vita relazionale, indirizzato a supportare gli individui in difficoltà nel superare le fasi critiche che affrontano nel percorso di vita che li unisce, come la convivenza, la nascita del primo figlio, l’educazione dei figli, il tradimento, il pensionamento, il lutto ecc.
Il sostegno psicologico di coppia è uno spazio di intervento in continua evoluzione, una risposta sia alle difficoltà interne alla coppia sia al suo rapporto con il mondo esteno; questo anche perchè una sua peculiarità essenziale deriva dalla discussione su un argomento particolare o su un punto di vista specifico e poco chiaro relativo a conflitti coniugali, divorzio, separazione, problemi relazionali, divergenze genitori-figli, ecc..
L’interesse e l’ascolto alle dinamiche di coppia consentono di porre al centro la relazione stessa tramite cui le persone manifestano la propria individualità e i propri bisogni.
Per questo, l’intervento proposto mira allo sviluppo delle competenze comunicative della coppia, considerando la capacità di comunicare in modo efficace un presupposto fondamentale per gestire il disagio psicologico e relazionale, oltre che per la costruzione dell’intimità.
L’intervento non ha come obiettivo quello di tener unita la coppia, tuttavia ha come intento principale, la risoluzione del conflitto, la riattivazione del dialogo e il benessere di ogni singolo che compone la coppia, riconsegnando ad ognuno nuove opportunità di interazione, modi di analizzare le difficoltà alternative alle antecedenti, rinnovate potenzialità di scambio e di incontro all’interno della relazione.
L’intervento con le coppie si configura nella maggior parte dei casi in uno stadio iniziale di consulenza in cui vengono presi in esame le specifiche questioni della coppia per realizzare e condividere gli obiettivi favorevoli al benessere di ciascuno, all’interno del legame con l’altro.
Gli obiettivi conclusivi dell’intervento di sostegno riguardano sia la soluzione del problema presentato dalla coppia, che il benessere di ognuno nel rapporto di coppia e nell’attenzione delle esigenze reciproche e dei componenti della famiglia stessa.
marzo 18, 2010
Colloqui di Sostegno alla Genitorialità
Le profonde trasformazioni sociali e culturali, hanno modificato l’assetto del modello familiare tradizionale e conosciuto.
La famiglia non è vista più come modello “unico” ma investe una pluralità di modi di stare insieme (coppie di fatto, legalizzate, single, genitori biologici e non, coppie ricostituite, famiglie ricostituite, ecc.).
Entrambi i genitori svolgono un ruolo attivo nell’educazione dei figli ed in questo, la comunicazione familiare il dialogo, l’ascolto, l’attenzione sono gli elementi fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la maturità dei figli.
Per instaurare una comunicazione efficace è importante partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere. Tale modalità di comunicazione va costruita quotidianamente, con pazienza e attenzione, cominciando dai primissimi scambi verbali e non verbali.
Nei momenti di difficoltà o tensione, i colloqui di sostegno alla genitorialità hanno tra le varie finalità quelle di:
- sostenere e promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori, in quanto protagonisti attivi del percorso di crescita dei figli;
- accrescere e rafforzare le competenze genitoriali;
- rafforzare la comunicazione e la capacità di gestire i conflitti.
È importante facilitare il compito attraverso varie attività:
- incontri rivolti ai genitori per far acquisire loto “l’intelligenza emotiva”, facilitando la percezione dell’altro come presupposto utile per instaurare un dialogo interpersonale nuovo e costruttivo;
- percorsi di sostegno alla genitorialità nelle diverse fasi del ciclo vitale: nascita dei figli, crescita, svincolo, separazione e peculiarità delle diverse fasi evolutive in cui vengono messe a dura prova ad esempio, le capacità di adattamento e di organizzazione della famiglia;
- interventi basati sulla comunicazione di coppia, sulla dimensione relazionale all’interno della famiglia e sugli stili educativi;
- consulenza di coppia e/o familiare per sostenere i ruoli e le funzioni della coppia genitoriale e coniugale.
L’intervento psicologico propone, inoltre, percorsi di approfondimento e miglioramento degli stili educativi e della comunicazione in famiglia attraverso un coinvolgimento attivo e concreto.
Partendo dalle situazioni di difficoltà quotidiana si possono individuare dei percorsi per facilitare la comunicazione nel rapporto educativo con i figli, entrare in empatia con loro, acquisire abilità nell’ascolto e nella riformulazione dei messaggi, saper esprimere i sentimenti, negoziare le regole, la disciplina, educare alla gestione dei conflitti.
Favorire la comunicazione, l’espressione ed il confronto sulle diverse reazioni emotive (amore, rabbia, insofferenza, tenerezza, frustrazione, affetto, passione, attaccamento, avversione, indifferenza, solidarietà, ostilità, ecc.) dei membri della famiglia, permette di individuare e verificare modalità alternative di comportamento così da ampliare il repertorio espressivo verso canali più adatti e funzionali.
marzo 18, 2010
Intervento Psicologico rivolto ai Genitori o ai Figli: un Aiuto alla Relazione
La relazione genitori figli si caratterizza da aspetti multidimensionali, che comprendono la comunicazione, l’affettività, l’ascolto, ecc; e risente dei processi evolutivi, sociali e comunicativi diventando così un processo dinamico che va a costruirsi durante tutto l’arco della vita, e al quale sia i genitori che i figli partecipano attivamente.
Già a partire dal concepimento e dallo sviluppo del feto, poi con la nascita, i genitori modellano il comportamento dei propri figli attraverso l’invio di messaggi verbali e non verbali, che vengono codificati, rielaborati e interpretati dai figli.
Il bambino avrà modo di ampliare i propri schemi cognitivi interagendo con i diversi contesti come quello scolastico, sociale, ecc., che contribuiranno alla strutturazione della sua personalità. E’ per questo importantissima la consapevolezza, da parte del genitore, dei messaggi (di svalutazione e critica, o di rinforzo e incoraggiamento, ecc.), che manda al figlio, affinchè possa potenziare le proprie competenze comunicative nella relazione.
La consapevolezza della propria modalità comunicativa, la capacità di ascolto rispetto ai bisogni del figlio, l’apertura al dialogo e la capacità di trovare alternative nell’esercitare il potere/controllo, sono risorse fondamentali nell’esercizio di una genitorialità adeguata.
Per questo, l’intervento psicologico rivolto ai genitori o ai figli può essere di aiuto alla relazione se focalizzato sul potenziamento delle competenze comunicative e sul riconoscimento e sulla presa di consapevolezza delle modalità di comunicazione poco funzionali e inadeguate messe in atto nella relazione, soprattutto se questa riguarda la fase di sviluppo dell’adolescenza che, di per sè, risulta essere un momento delicato che mette a dura prova la comunicazione.
L’Intervento Psicologico rivolto agli adulti è orientato ad aiutare il genitore ad esempio a:
- accogliere, accettare, comprendere i bisogni del bambino o dell’adolescente piuttosto che svalutarli o negarli
- comprendere e riconoscere i propri bisogni ed emozione, affinchè possa distinguerli da quelli del figlio
- riconoscere e potenziare le proprie competenze comunicative e usarle adeguatamente nella relazione con il figlio
- “mettersi in discussione” come soggetto capace di fornire sicurezza e di rispondere ad una emozione negativa con una di segno positivo.
- Comunicare in modo efficace. Nel dialogo con il figlio è importante per il genitore usare modalità comunicative di tipo genitoriale affettivo positivo e di tipo genitoriale normativo positivo; è importante cioè Accogliere e non Svalutare o Criticare.
L’Intervento Psicologico rivolto ai bambini e agli adolescenti ha come obiettivo generale quello di promuovere l’espressione di sé, la costruzione di autostima positiva e l’assunzione di strategie comportamentali utili per esprimere al genitore le proprie richieste di rassicurazione e sostegno.
In particolare è necessario aiutare il bambino o l’adolescente a:
- conoscere e comprendere i propri vissuti, sensazioni, sentimenti, atteggiamenti, fantasie legate alle paure, ai propri bisogni e desideri;
- conoscere le proprie emozioni, la loro funzione e il loro significato, e a comunicarle al genitore imparando a individuare segni di disponibilità.
marzo 18, 2010
