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Articoli di Psicologia

Percorso educativo-pedagogico : Progetto Educazione emotiva per gli adolescenti


Percorso educativo-pedagogico rivolto agli alunni delle scuole medie dell’Istituto Salesiano di Bologna
L’ adolescenza è considerata, non più semplicemente come una fase transitoria tra l’infanzia e la maturità dell’adulto, ma un periodo della vita in cui si hanno peculiari processi trasformativi che investono il soggetto nella sua globalità.

In questo delicato passaggio si assiste, tra le altre cose, allo sviluppo della dimensione fisica e sessuale in una dinamica che coinvolge diversi aspetti della personalità, che vanno dal raggiungimento di una chiara identità corporea del soggetto, ad una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi all’interno di una consapevolezza degli aspetti psico-sociali che la sessualità coinvolge.

In questa prospettiva, la sfera emozionale affettiva riveste una notevole importanza nello sviluppo dell’individuo, che comincia a definirsi anche attraverso scelte personali e sociali.

Il progetto mirava ad offrire agli alunni una opportunità di avvicinarsi, in modo semplice spontaneo e giocoso, alla tematica delle emozioni. L’intenzione era quella di affrontare aspetti introduttivi ad un percorso, via via più consapevole ed approfondito, che intendeva sensibilizzare e far conoscere la necessità di apprendere, per una crescita personale in autonomia e responsabilità verso se stesso e gli altri, a prestare attenzione, accogliere, saper esprimere sentimenti emozioni e stati d’animo.

Il percorso è diventato così un’alfabetizzazione emotiva per consentire ai ragazzi di sentirsi unici, e al tempo stesso inseriti in un gruppo, che insieme a loro si evolve, permettendo di soddisfare i bisogni di sicurezza, di appartenenza, di fiducia che risultano fondamentali per soddisfare un’adeguata gestione dei sentimenti.

ottobre 26, 2017

Il percorso di psicoterapia


Ci sono alcuni periodi della vita che possono essere particolarmente difficili da gestire, a volte eventi “comuni” che creano conseguenze più o meno gravi, a seconda della persona, della situazione e dell’ambiente che la circonda.

E’ in questi casi che può risultare utile il parere esterno di uno psicologo psicoterapeuta, al fine di capire se si tratta solo di un periodo transitorio o se si è di fronte a qualcosa di più complesso.

In particolare può essere utile un consulto psicologico le volte in cui ci si trova in situazioni di stress, di blocco decisionale, di ansia, di disagio, di sofferenza, di disperazione, di lutto, di depressione, di auto-svalutazione, di incomprensione, e in tutte quelle situazioni in cui ci si rende conto che le soluzioni, messe in atto in maniera autonoma, sono risultate poco adatte a stare meglio, creando un “appuntamento quotidiano” con il senso di malessere, che finisce per influenzare la vita di tutti i giorni.
Ma non sono solo gli avvenimenti “eclatanti” che creano effetti di questo tipo sulla vita delle persone: qualsiasi cambiamento può essere vissuto come destabilizzante, (cambiare casa, lavoro, sposarsi, avere un figlio, laurearsi, entrare in menopausa, etc.), poiché può essere accompagnato da vissuti depressivi o ansiogeni per la comparsa di un “qualcosa” che sta cambiando.

Si può rivolgere allo psicologo chiunque avverta la necessità di una consulenza specialistica: dalla persona in difficoltà alla famiglia che intende adottare un bambino, al genitore che desidera migliori relazioni con i figli, agli operatori sociali che richiedono consulenze e collaborazioni, agli imprenditori od aziende per affrontare problematiche relazionali e/o organizzative, allo sportivo per la sua preparazione psicofisica, ecc.

Per chi sente il bisogno di migliorare la qualità della vita, chi ricerca un maggiore equilibrio della propria affettività, chi desidera avere delle relazioni più soddisfacenti sia interpersonali che lavorative, chi vuole modificare in meglio alcuni comportamenti e/o capirne i significati, chi vuole imparare a gestire lo stress, chi desidera conoscersi più a fondo ed aumentare la consapevolezza con la quale interagisce con il mondo e il proprio livello di benessere, chi sente la necessità di un proprio spazio personale che sia “altro” rispetto alla vita quotidiana, dove parlare dei propri disagi o problemi.

Il percorso di psicoterapia consente di dare nuovi significati alle esperienze passate e permette di affrontare in maniera più consapevole e libera le scelte future.

La terapia non ha un tempo determinato a priori in quanto sono molteplici i fattori che intervengono, che caratterizzano e che differenziano ogni singolo percorso. Durante le sedute terapeutiche è possibile comprendere, analizzare ed affrontare  le problematiche  psicologiche relative al proprio disagio, approfondire la conoscenza di sè stessi e delle dinamiche che sottendono al proprio agire.

 

luglio 14, 2017

Le emozioni, vitalità e benessere


Alle emozioni è stato riconosciuto il ruolo primario e l’importanza nel costruire l’identità di una persona.

Infatti l’affettività caratterizza il pensiero, determina atteggiamenti e azioni ed inoltre sostiene la vita interiore e relazionale poiché attraverso le emozioni il soggetto interagisce qualitativamente con gli altri e con il mondo.

Quindi oggi in modo particolare, in una società pervasa da una visione funzionalistica e tecnologica mortificatrice di sentimenti, nell’individuo si riconosce il
bisogno di coltivare le proprie emozioni, di dar voce al proprio sentire.

Le emozioni sono componenti vitalizzanti e indispensabili per l’esistenza umana e sarebbe illusorio pensare di poterle controllare, eliminandole o reprimendole.

Partendo da questi spunti, è chiaro che non solo gli adulti sono sopraffatti dalle emozioni ma anche i bambini, anzi, è proprio in questa età che si pongono le basi per una vita emozionale futura poiché tutto ciò che ci succede, accade è registrato nella memoria per cui, ansie, paure ma anche momenti piacevoli verranno rievocati ogni qualvolta si ripresenterà una situazione simile se non verrà ben elaborata.

I bambini avvertono l’esigenza, quindi, di dare spiegazioni e voce a tutto ciò che sentono dentro di loro, che a volte per paura o perché non conoscono fanno finta di non sentire o hanno reazioni che noi adulti facciamo fatica a capire per questo è necessario trovare un mezzo che li aiuti ad ascoltarsi, a conoscere il loro mondo emotivo, a essere più consapevoli della loro identità, aver fiducia nelle loro capacità, idee, confrontandosi con i compagni vivere e riconoscersi nelle loro emozioni senza temere di dover essere giudicati.

aprile 19, 2017