Psicologa Bologna
Random header image... Refresh for more!

Articoli di Psicologia

Supporto familiare nella Separazione e nel Divorzio


Al giorno d’oggi, la separazione e il divorzio sono sempre più frequenti, e per questo le coppie richiedono un sostegno psicologico per affrontarli in modo sereno e adeguato.

Molte persone credono che sia meglio che due genitori rimangano sempre insieme, preservando così il sistema dalla separazione, per il bene dei figli, dando a questi con il ruolo di collante familiare, la grande responsabilità di essere la base su cui poggia l’intera famiglia.

Questo perchè si crede che la separazione in sè generi un ambiente di vita aggressivo ed ostile. Esistono situazioni in cui ciò non avviene, in quanto, genitori separati ma sereni e soddisfatti, possono fornire un contesto sano nel quale i figli hanno l’opportunità di rispecchiarsi e trovare il proprio benessere, un luogo in cui la conflittualità esacerbata derivata dalla separazione, non prende il sopravvento. 

È possibile che, con la separazione, il genitore abbia la percezione di vivere un senso di fallimento e di frustrazione. I genitori possono essere colti, oltre che dal dolore relativo al passaggio delicato e stressante implicito nella separazione, anche dall’ansia per la gestione della vita dei figli, ignorando che, il modo di gestire la separazione, sarà un elemento centrale per gli stessi vissuti emotivi dei figli.

Alcune coppie vivono la separazione con forti sentimenti di colpevolizzazione verso l’altro; altre si separano in seguito a conflitti che contengono elevata aggressività; altre decidono di divorziare in seguito a ripetuti tradimenti, per altre ancora la separazione è una scelta condivisa, pacifica e serena anche per i figli.

In qualsiasi caso, gli effetti sulla vita familiare presente e futura dei figli saranno diversi a seconda del modo in cui è stata gestita la conflittualità e la conseguente separazione. I figli potrebbero reagire a questo momento di transizione con una forma di chiusura, mentre a livello intrapsichico,si trovano di fronte ad un momento di grande insicurezza. Il futuro diventa indefinito, la paura e l’ansia d’abbandono possono mescolarsi a sentimenti di colpa per la separazione dei genitori.

Quando tutti questi sentimenti superano una soglia critica, è possibile richiedere un sostegno psicologico che aiuti tutto il nucleo a contestualizzare questo momento, permettendo l’emergere delle insicurezze dei membri della famiglia e aiutandoli a gestire l’incertezza e la sofferenza che inevitabilmente vivono.

I genitori possono richiedere un sostegno psicologico per elaborare la separazione, ritrovare la propria forza e definire un ruolo genitoriale diverso da quello coniugale, dato che anche se quest’ultimo volgerà al termine, il primo andrà avanti per tutta la vita. La separazione infatti non sancisce la fine della genitorialità.

I figli, di fronte all’apertura che i genitori mostrano in terapia, hanno la possibilità di smorzare la propria ansia dovuta a fantasie di colpa, rifiuto ed espulsione, fantasie che, se inespresse e non condivise in un contesto protetto e comprensivo come quello terapeutico, rischiano di minare a lungo termine la serenità dei figli e il loro modo di vivere le relazioni affettive.

L’Intervento Familiare che viene proposto dal nostro Studio di Psicologia e Psicoterapia è un percorso terapeutico rivolto a tutta la famiglia orientato a rendere meno difficoltoso il momento della separazione anche attraverso una comunicazione aperta e chiara, che rivolge l’attenzione al perseguimento degli obiettivi con consapevolezza e lucidità.

Contatta la Dott.ssa Lavinia La Torre

marzo 21, 2010

Problemi di Coppia: affrontarli per risolverli


Ci sono dei momenti della vita di coppia in cui i partner interagiscono con modalità che generano sofferenza reciproca. Ognuno rischia di concentrarsi sulle colpe dell’altro; i partner possono sfinirsi a vicenda con discussioni e litigi che ripetono lo stesso copione, con la sensazione di un’incomprensione reciproca senza fine.

Il sostegno psicologico di coppia in questo senso, è un intervento che non tende a decidere torti e ragioni nella coppia, ma permette la presa di coscienza delle dinamiche che caratterizzano la coppia, con attenzione a quelle che mantengono uno stato di sofferenza nella relazione. Per i partner è fondamentale capire cosa sta succedendo tra loro e come ciascuno contribuisca a bloccare le possibilità di cambiamento.

La terapia di coppia mira a ristabilire, recuperare o generare quelle risorse che permettono al legame di tornare ad essere fonte di benessere per i partner favorendone lo sviluppo emotivo e la crescita personale.

Nel corso di una consulenza di coppia, si può far luce su alcuni momenti della vita di coppia che possono portare o conducono a crisi diverse, come ad esempio:

  • Dall’innamoramento all’amore: la fase di innamoramento porta una naturale idealizzazione dell’altro. Quando ci si conosce più intimamente, nasce una visione più realistica del partner, in cui si notano caratteristiche che possono anche non piacere. Questo processo genera una crisi se c’è una delusione elevata rispetto all’idillio iniziale.
  • La convivenza o il matrimonio: iniziare a vivere sotto lo stesso tetto implica una condivisione di tempi e spazi assai più elevata. Questa nuova condizione può scatenare in alcuni sensazioni di "perdita della propria indipendenza", di "legame che soffoca".
  • Diventare genitori: l’arrivo del neonato, irrompe nel rapporto di coppia con i suoi bisogni. Questo è un cambiamento nella vita di coppia a carattere irreversibile, che continuerà a produrre i suoi effetti man mano che il figlio cresce. La coppia ha la necessità di trovare un nuovo equilibrio, diverso da quello della vita a due.
  • Affrontare l’adolescenza dei figli: questa è una fase della vita che mette in discussione i genitori come individui e come coppia e che può scuotere gli equilibri familiari e di coppia.
  • L’effetto del "nido vuoto": quando i figli se ne vanno di casa per costruire una propria vita indipendente, la coppia si ritrova a vivere nuovamente nella sola dimensione a due cui potrebbe in qualche modo essersi disabituata, specie se i due partner hanno investito unicamente sul loro ruolo genitoriale a discapito della loro relazione di coppia.
  • Le problematiche legate alla sfera sessuale: queste assumono forme, significati e conseguenze diverse all’interno della coppia.
  • Le problematiche legate all’infertilità: quando una coppia si trova ad affrontare il problema dell’infertilità, anche attraverso i percorsi di procreazione medicalmente assistita, le angosce, le delusioni e il senso di inadeguatezza possono irrompere nel rapporto tra i partner.
  • La malattia grave di uno dei partner: possono svilupparsi modificazioni sostanziali dei delicati equilibri di coppia, che disorientano i partner rispetto al loro modo di relazionarsi prima della malattia. 

Contatta la Dott.ssa Lavinia La Torre

marzo 19, 2010

Sostegno psicologico agli adolescenti


L’adolescenza è una fase della vita in cui i dubbi su se stessi, gli interrogativi sulla propria identità, l’insoddisfazione per il proprio corpo, le tensioni con i genitori e con gli amici possono costituire dei momenti di transizione che in alcuni casi assumendo un peso eccessivo, provocano stati di sofferenza che si protraggono a lungo invadendo e compromettendo la serenità e la crescita del ragazzo.

L’adolescenza è un periodo di evoluzione e cambiamento ed insieme un momento critico rispetto alla direzione che prenderà il processo di costruzione della personalità che si troverà di fronte al bivio tra la possibilità di sviluppare una struttura personale solida e il rischio di un estendersi e di un amplificarsi dei punti di fragilità.

Richiedere aiuto ad uno psicologo in questo momento è un passo costoso a livello emotivo: tesi verso l’acquisizione e il riconoscimento da parte degli altri della propria indipendenza, nella necessità di prendere le distanze dai propri genitori per potersi differenziare da loro, ecco nei ragazzi, l’ambivalenza nel chiedere aiuto e nel lasciar intendere o nel mostrare il proprio stato di bisogno.

Il sostegno psicologico agli adolescenti può essere richiesto direttamente dai ragazzi, o dai genitori che si trovano a vivere o percepire segnali importanti di stati di sofferenza, tra cui ci possono essere:

  • crisi rispetto alla propria identità;
  • crisi rispetto al proprio progetto di vita;
  • stati di isolamento, disagio nelle relazioni con i coetanei;
  • sofferenze in campo amoroso;
  • disagio rispetto al proprio corpo;
  • dubbi sulla propria identità sessuale;
  • tensioni con i genitori, rabbia;
  • problemi a scuola;
  • angosce, paure e ossessioni;
  • pensieri e gesti autodistruttivi;
  • somatizzazioni, stati di malessere fisico senza una causa organica.

Se sono i genitori che chiedono una consulenza psicologica per il figlio adolescente è possibile distinguere quattro situazioni:

  • L’adolescente sa della richiesta dei genitori allo psicologo ed è d’accordo ad incontrarlo. I genitori e il ragazzo sono concordi rispetto al fatto che ci sia uno stato di crisi da valutare.
  • L’adolescente sa della richiesta dei genitori allo psicologo e non è contrario ad incontrarlo anche se ritiene che non vi sia nessuna problematica di tipo psicologico che lo riguardi.
  • L’adolescente non sa della richiesta dei genitori allo psicologo: i genitori dovranno parlarne, spiegandogli la loro preoccupazione.
  • L’adolescente sa della richiesta dei genitori allo psicologo ma non è disponibile ad incontrarlo. Il tipo di lavoro potrà essere una prima consulenza ai genitori rispetto al loro rapporto con il figlio, considerando che nel futuro, il ragazzo potrebbe cambiare idea e decidere di partecipare agli incontri.

Contatta la Dott.ssa Lavinia La Torre

marzo 19, 2010